Cosa Fare

TRA STORIA E CULTURA

 

Chi visita Zollino non può certo fare a meno di visitare i principali monumenti e luoghi di interesse del paese che raccontano una storia fatta di riti religiosi e tradizioni contadine che vanno dall'epoca preistorica ai giorni nostri.



Dolmen e Menhir

Antichi testimoni di un passato che si perde nella notte dei tempi sono i megaliti risalenti probabilmente al periodo neolitico. Attualmente sono presenti sul territorio comunale due menhir e un dolmen. Tuttavia si ipotizza che fino a pochi secoli fa potessero essere molti di più, perché distrutti per far spazio a nuove costruzioni, strade e terreni agricoli. Si tratta più precisamente del Menhir Sant'Anna che si trova sulla strada che dalla chiesa di Sant'Anna porta verso il largo "Lumardu", antico crocevia di strade sterrate della zona, del Menhir della Stazione, che si trova a circa quattrocento metri dalla stazione ferroviaria di Zollino, ad un quadrivio di antiche vie vicinali che conducono ai paesi di Zollino, Sternatia, Soleto e Corigliano d'Otranto, e del cosiddetto Dolmen Cranzari



Pozzelle

È un complesso sistema di raccolta idrico che si trova appena fuori l'abitato in una depressione naturale del terreno dove confluivano le acque piovane. Si tratta di numerosi pozzi scavati nel terreno, ad una profondità variabile dai tre ai sette metri. Nelle buche così scavate venivano poi realizzate delle costruzioni trulliformi in pietra a secco, con un'apertura sulla sommità, che venivano successivamente ricoperte dal terreno.
Secondo alcuni studiosi le pozzelle risalirebbero al XVIII secolo, secondo altri avrebbero un'origine molto più antica, poiché costruzioni analoghe si ritrovano in casali vicini (es. Apigliano) già disabitato da alcuni secoli. Il complesso si trova oggi in un parco di pini ed eucalipti. Oltre al parco principale esisono altri pozzi, forse più antichi, sulla via che collega Zollino a Martano. Secondo la tradizione qui si accampò Pirro, re dell'Epiro, prima della battaglia con i Romani.



Sito archeologico di Apigliano

Apigliano è un sito archeologico unico nel suo genere che ha portato alla luce i resti di un antico villaggio medievale della Terra d'Otranto abbandonato tra il XIV e il XVI secolo per circostanze ancora da precisare. 

Oggi parte del territorio comunale di Martano, l’antico casale di Apigliano si trovava vicino al nucleo urbano di Zollino, ai limiti del territorio comunale.

Nel sito di Apigliano sono presenti anche una chiesa, oggi sconsacrata  conosciuta dagli abitanti del territorio come San Lorenzo, e le due masserie, Apigliani Piccolo ed Apigliani Grande.



Chiese, cappelle e monumenti religiosi

Sono diversi gli edifici e i monumenti religiosi presenti sul territorio. Si parte dalla Chiesa Madre, intilolata ai S.S. Pietro e Paolo e risalente al periodo bizantino; la chiesa presenta un fastigio scultoreo dedicato alla Gloria di Maria di notevole pregio posto sulla parte terminale della facciata principale e conserva al suo interno numerosi quadri e diversi affreschi. Di notevole importanza anche la Chiesa di Sant'Anna riedificata, per devozione e volontà popolare nella seconda metà del ‘600.  Di particolare interesse l'Altare Maggiore in pietra, finemente lavorato in stile barocco, con una tela raffigurante Sant'Anna, San Gioacchino e Maria Fanciulla. Accanto alla chiesa il Calvario, costruito alla fine dell'Ottocento e la vera di antico pozzo. Al centro dell'omonima piazza sorge poi la colonna votiva dedicata a San Pietro, costruita tra la fine del XVII e gli inizi del XVIII secolo sul luogo dove fino al 1700 era posta un'Osanna con una Croce. Recentemente durante i lavori di sistemazione della piazza intorno alla colonna sono state rinvenute antiche tombe, forse adiacenti alla vecchia Chiesa di Santa Sofia. Poco fuori l'abitato, in un'area verde sulla strada che collega Soleto a Martano, sorge, invece, la Cappella della Madonna di Loreto al centro abitato,  la cui costruzione risale al XVIII secolo. All'interno l'altare maggiore, in stile barocco, con la statua della Vergine Maria che riporta la data del 1665; al centro del'altare una nicchia dove è posto un affresco raffigurante la Madonna di Loreto con Gesù, in stile bizantino. Cappelle minori sono quelle intitolate a San Vito, a San Giuseppe, ai S.S. Medici e a San Giovanni Battista.



Frantoio Ipogeo

Il frantoio, di piccole dimensioni, fu costruito verso la fine del XVII secolo. È stato utilizzato fino al 1940, per poi essere abbandonato. È stato ristrutturato recentemente dall'amministazione comunale. Presenta una pianta articolata con un unico accesso da una scala a rampa retta coperta da una piccola volta a botte. Ai lati della scala vi sono quattro magazzini per le olive scavati nella pietra. Si accede poi ad un vano di forma circolare, l'ambiente principale dove è posta la vasca con la pietra molare e agli altri ambienti adiacenti quali stalle, cucine e nicchie riposo. In un vano è conservata una "pila", il contenitore in pietra usato per la raccolta dell'olio.



E poi case a corte,  palazzi storici, muretti a secco, pajare e molto altro ancora.



EVENTI E TRADIZIONI

Antiche tradizioni popolari, feste religiose e un calendario di eventi assolutamente da non perdere.



Festa de lu Focu

​La Festa de lu Focu si svolge il 28 dicembre di ogni anno. Può essere definita come la classica “festa d'inverno” o del solstizio, della fine e dell'inizio del ciclo annuale,una festa che sfida la brutta stagione. Con l'accensione della grande focara si vuole riprodurre, nella fredda notte invernale, una sorta di “sole artificiale”; il fuoco è un elemento ancestrale, emblema ancora attuale della socializzazione e della partecipazione di tutti. Il progetto originario, che nasceva da un'idea di Giovanni Pellegrino, era il recupero delle tradizionali focare di Sant'Antonio, in crisi mortale negli anni settanta.



La sagra della Sceblasti

La “Sagra della Sceblasti” si svolge a Zollino il 2 e il 3 agosto di ogni anno. La sagra nasce nel 1996 dall'esigenza di alcuni cittadini di promuovere e far conoscere, ad un pubblico più numeroso oltre il territorio di Zollino, i prodotti tipici della gastronomica locale e vivere due serate all'insegna del buon gusto e del recupero delle antiche tradizioni popolari.Organizzata dalla Pro Loco, la sagra si svolge lungo un suggestivo percorso che attraversa antiche strade e piazze del centro storico del paese tra antiche case a corte, all'interno delle quali si può ascoltare musica e gustare le tradizionali specialità della cucina locale.



Notte della Taranta



Fiera di San Giovanni



Canti della Passione



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